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[080712] domande di neurologia [senza correttore]

Domande di NEUROLOGIA

La paralisi centrale differisce da quella periferica perché (indicare l’affermazione errata):

non si associa mai a riflessi patologici. è dovuta a lesione del motoneurone corticale o delle sue proiezioni. può coinvolgere tutto un emilato corporeo.
La Glasgow Coma Scale serve per valutare la gravità di:

La Glasgow Coma Scale (indicare le 2 affermazioni corrette):
contempla la valutazione della risposta verbale.
Nelle lesioni periferiche del nervo faciale:
il deficit di forza coinvolge sia il distretto superiore sia quello inferiore. il deficit è controlaterale alla lesione. è presente un’alterazione della sensibilità di tutta la guancia.
La tomografia computerizzata del cranio-encefalo (indicare le due affermazioni corrette):
è molto sensibile per evidenziare lesioni emorragiche intracraniche. consente una valutazione dell’integrità della teca ossea. è più accurata della risonanza magnetica per i dettagli anatomici. consente generalmente di evidenziare lesioni ischemiche già all’esordio.
La sclerosi multipla (indicare l’affermazione errata):
si caratterizza in genere per una disseminazione nel tempo di episodi neurologici acuti che coinvolgono diverse parti del SNC. è facilmente diagnosticata con le tecniche di risonanza magnetica.
La rachicentesi (indicare l’affermazione errata):
è una procedura che deve sempre essere effettuata in anestesia generale. viene effettuata a livello del rachide lombare. è utile nella diagnosi dei processi infettivi ed infiammatori del SNC. è controindicata in caso di processi occupanti spazio a livello della fossa posteriore.
L’epilessia (indicare l’affermazione errata):
viene classificata in generalizzata o parziale a seconda del coinvolgimento generalizzato o focale della corteccia cerebrale da parte delle scariche critiche. può essere secondaria a lesioni cerebrali. non può mai essere trattata chirurgicamente.
Lo stroke cerebrale (indicare l’affermazione errata):
è la terza causa di morte e la prima causa di invalidità. comprende cause ischemiche e cause emorragiche.
La circolazione arteriosa cerebrale (indicare l’affermazione errata):
a livello intracranico si caratterizza per un grosso circolo anastomotico detto circolo del Willis. è dovuta al sangue proveniente dalle arterie femorali ed iliache. deve garantire un apporto di ossigeno che è il massimo in tutto l’organismo.
Le ischemie cerebrali (individuare le due affermazioni corrette):
possono essere legate ad emboli a partenza cardiaca. possono essere risolte con una terapia specifica. nell’anziano sono spesso dovute alla fibrillazione atriale.
Nelle emorragie cerebrali è importante:
mantenere un adeguato controllo pressorio. somministrare una terapia anticoagulante in fase precoce. eseguire la TC cranioencefalica già in Pronto Soccorso.
Nella sclerosi multipla (indicare l’affermazione errata):
non esiste alcun approccio farmacologico per gli episodi acuti. in fase avanzata si può arrivare ad una grave compromissione neurologica. sono state introdotte terapie immunomodulanti a base di interferoni. può essere necessario il supporto di altri specialisti quali urologo, fisiatra, psicologo.
La malattia di Parkinson:
si caratterizza per una tetraplegia spastica. si associa ad aumento del tono e ridotta iniziativa motoria.
La malattia di Parkinson (indicare le due affermazioni corrette):
può essere trattato con farmaci che favoriscono la trasmissione dopaminergica. è dovuto alla degenerazione della corteccia cerebrale. in fasi tardive cessa di rispondere alla terapia.
Una perdita improvvisa di conoscenza, della durata di pochi secondi, senza nessuna modificazione del
tono muscolare, talora con associati fenomeni motori minori, seguita dalla ripresa dell’attività motoria
interrotta senza memoria dell’accaduto, nella terza infanzia. Le caratteristiche su elencate definiscono:

le mioclonie epilettiche massive bilaterali.
Le affermazioni che seguono indicano caratteristiche dell’emicrania, eccetto una:

L’afasia sensoriale comporta la mancanza di:

La causa più comune di emorragia subaracnoidea non traumatica è:

La paralisi periferica è caratterizzata da:
ipotonia, ipotrofia muscolare, areflessia. spasticità, iperreflessia, segno di Babinski.
La neurite ottica retrobulbare è una comune manifestazione di esordio di:

Nell’adulto le epilessie parziali hanno più di frequente la zona epilettogena nel lobo:

La GCS (Glasgow Coma Scale) è basata sulla valutazione di:
motilità, riflessi pupillari, respirazione. motilità, apertura degli occhi, linguaggio. respirazione, frequenza cardiaca, riflessi tendinei. tono muscolare, motilità oculare, pressione arteriosa.
L’esame del liquor cerebro-spinale fornisce informazioni utili alla diagnosi delle condizioni seguenti,
tranne:


La patologia dementigena (che causa demenza) più frequente tra le seguenti è:

Il tremore è:
sempre presente nella malattia di Parkinson. solitamente intenzionale nelle patologie cerebellari. simmetrico sin dall’inizio nella malattia di Parkinson.
La TAC encefalica ha sensibilità superiore alla risonanza magnetica nella diagnosi di:

Il principale fattore di rischio per emorragia cerebrale è:

la contraccezione con estro-progestinici.
Quale tra le seguenti associazioni tra deambulazione patologica e condizione morbosa corrispondente è
errata?

Deambulazione anserina e distrofia muscolare progressiva. Deambulazione a piccoli passi e malattia di Parkinson. Deambulazione steppante e lesione del nervo femorale. Deambulazione falciante ed emiplegia spastica.
Il glioblastoma:
può estendersi da un emisfero all’altro (aspetto a “farfalla”). ha una buona risposta alla terapia (chemioterapia + radioterapia). La scala di Glasgow:
è una scala utilizzata per la valutazione della sclerosi multipla. quanto più il punteggio è alto, tanto maggiore è il danno neurologico. è particolarmente utile nella valutazione dei traumi cranici non commotivi. e’ utile nel follow-up dei pazienti che presentano un disturbo di coscienza.
L’ematoma subdurale cronico:
si verifica solo in conseguenza di traumi cranici gravi. è una frequente complicanza degli incidenti della strada nei giovani. va sempre sospettato in un paziente etilista con storia di trauma cranico. la terapia aniticoagulante orale non ne aumenta il rischio.
Il trauma cranico grave:
comporta sempre lo sviluppo di un’epilessia post-traumatica. può evolvere in stato vegetativo persistente. è una controindicazione all’espianto degli organi dopo l’accertamento di morte. in genere non residuano anomalie del comportamento permanenti.
L’emorragia cerebrale:
implica sempre una perdita di coscienza. la sintomatologia è sempre più grave che nell’ictus ischemico. quella a “sede tipica” è spesso su base vascolare ipertensiva. è detta a “sede tipica” quando si verifica a carico della sostanza bianca degli emisferi frontali.
Nell’attacco ischemico transitorio (TIA):
i sintomi neurologici regrediscono sempre entro dieci minuti. non richiedono accertamenti in quanto benigni nella maggior parte dei casi. possono interessare sia il circolo carotideo che quello vertebrale. una delle manifestazioni cliniche più tipiche è il cosiddetto “drop attack”.
Nella lesione del lobo frontale di sinistra:
si realizza sempre un quadro di emiplegia spastica destra. si realizza un quadro di afasia fluente. si realizza un quadro psichico particolare caratterizzato da fatuità, perdita dell’iniziativa. vi possono essere alterazioni della vista.
Nell’afasia di Wernicke
la capacità di comprendere il linguaggio scritto è conservata. il paziente è conscio del proprio deficit. è sempre su base vascolare (occlusione della branca temporale posteriore dell’arteria cerebrale media). si realizza per lesioni che coinvolgono la regione perisilviana posteriore.
La lesione del secondo motoneurone provoca:
paralisi controlaterale alla lesione di tipo piramidale. aumento omolaterale alla lesione del tono muscolare. deficit del trofismo muscolare omolateralmente alla lesione. alterazioni della sensibilità controlateralmente alla lesione.
La malattia di Parkinson:
riconosce come causa la carenza del neurotrasmettitore acetilcolina. è geneticamente determinata in circa il 50% dei casi può avvalersi della terapia chirurgica in casi selezionati la terapia farmacologica è in grado di bloccare la progressione della malattia.
Nella sclerosi multipla:
i soggetti perdono la capacità di deambulare in breve tempo dall’esordio. un sintomo tipico all’esordio può essere un calo della vista bilaterale. negli stadi avanzati di malattia vi è sempre un deficit cognitivo. i disturbi della minzione sono un sintomo caratteristico.
La sclerosi multipla:
va sempre sospettata in presenza di formicolio alle mani. la puntura lombare è un esame superato perché estremamente traumatico. la TC del cranio con mezzo di contrasto è l’esame diagnostico di scelta. alla RMN encefalo le lesioni hanno una distribuzione tipica e caratteristica. Nella sclerosi laterale amiotrofica:
la terapia farmacologia è in grado di arrestare la progressione della malattia. negli stadi più avanzati richiede la ventilazione meccanica. la capacità di alimentarsi non è mai compromessa. la terapia con le cellule staminali è risolutiva nella maggior parte dei pazienti
In presenza di una crisi epilettica generalizzata tonico-clonica:
è fondamentale introdurre una struttura rigida nella bocca del paziente per evitare che si morda la lingua. il rischio maggiore è il soffocamento del paziente da parte della lingua. occorre bloccare le manifestazioni motorie e prepararsi ad effettuare le manovre di rianimazione. è importante mettere il paziente in posizione laterale di sicurezza.
La diagnosi di epilessia:
non può essere posta in presenza di un EEG normale. richiede sempre la presenza di alterazioni alla RMN dell’encefalo. è molto verosimile in presenza di familiarità positiva per epilessia. richiede un’attenta raccolta anamnestica dal paziente e dai testimoni (parenti, amici).
La terapia dell’epilessia:
una volta iniziata non può mai essere sospesa (rischio di recidiva). prevede sempre l’associazione di due principi attivi. la posologia del farmaco va sempre attentamente basata sul monitoraggio dei livelli plasmatici dei farmaco stesso (dosaggio).
L’ipertensione endocranica:
è sempre secondaria alla presenza di una neoplasia cerebrale. è caratterizzata da una tipica triade costituita da cefalea, vomito, disturbi dell’equilibrio. la papilla da stasi ne costituisce uno dei sintomi.
Il neurinoma del nervo acustico:
è un tumore che origina dagli oligodendrociti. accrescendosi può interessare IX, X e XI paio di nervi cranici. il sintomo d’esordio è rappresentato da un calo dell’udito. è un tipico tumore della regione sellare.
Nei traumi midollari:
si ha paraparesi solo per lesione del midollo lombare. nella sindrome di Brown-Sequard si ha emianestesia termo-dolorifica e propriocettiva controlaterale. possono verificarsi disturbi sfinterici in caso di lesione di ciascun tratto del midollo (cervicale, toracico e lombare). le lesioni amieliche non comportano l’interessamento del midollo spinale.
Nella malattia di Parkinson:
il tremore è spesso il primo sintomo a comparire ed interessa fin dall’esordio entrambe le mani. le modificazioni della scrittura sono un sintomo caratteristico. comporta invariabilmente lo sviluppo di un’alterazione cognitiva (demenza). la deambulazione è tipicamente “falciante”.
Nella diagnosi della malattia di Parkinson:
è fondamentale la puntura lombare per l’analisi del liquido cefalorachidiano. gli esami neuroradiologici (TAC e RMN encefalo) sono utili nella diagnosi differenziale. gli esami di medicina nucleare (SPECT) non vengono utilizzati a causa della loro pericolosità. la diagnosi clinica è sempre difficoltosa e richiede sempre l’utilizzo di metodiche di laboratorio e di neuro-immagini.
La terapia della malattia di Parkinson:
è sempre chirurgica nei pazienti di nuova diagnosi. la terapia farmacologica con l-DOPA col tempo perde progressivamente di efficacia. i dopaminoagonisti sono da preferirsi nei pazienti anziani (buona tollerabilità). la terapia chirurgica consiste nell’inoculare la dopamina, il neutrasmettitore deficitario, direttamente nei nuclei della base. La sclerosi multipla:
è una malattia autoimmune innescata da un’infezione virale. è una malattia della mielina cioè del rivestimento dei nervi cranici. i nervi periferici non sono mai coinvolti. interessa esclusivamente l’encefalo (il midollo spinale è sempre risparmiato).
La sclerosi laterale amiotrofica:
è una malattia neurodegenerativa con un meccanismo eziopatogenetico recentemente individuato. è una malattia degenerativa che interessa esclusivamente i motoneuroni della corteccia cerebrale. fa parte della categoria dei disturbi extrapiramidali.
Nella sclerosi laterale amiotrofica:
i disturbi sfinterici sono i più invalidanti. la motilità oculare è sempre conservata. l’atrofia è prevalente a carico della muscolatura dei piedi. i motoneuroni del bulbo (nuclei motori dei nervi cranici) non sono mai colpiti.
Nell’afasia di Broca:
la ripetizione del linguaggio è conservata. è caratteristico un tipo di linguaggio definito “gergofasia”. il paziente non ha coscienza del proprio deficit. sono alterate sia la scrittura che la lettura.
La lesione del motoneurone centrale provoca:
esaltazione dei riflessi propriocettivi dello stesso lato della paralisi. aumento del tono muscolare controlaterale (cosiddetto ipertono plastico). fenomeno di Babinski (flessione dell’alluce allo sfregamento di una punta smussa sulla pianta del piede). alterazioni del trofismo muscolare controlateralmente alla lesione.
La lesione del II motoneurone provoca:
paralisi controlaterale alla lesione di tipo piramidale. aumento omolaterale alla lesione del tono muscolare. deficit del trofismo muscolare omolateralmente alla lesione. alterazioni della sensibilità controlateralmente alla lesione.
L’emicrania:
si caratterizza per la presenza costante della cosiddetta “aura” colpisce esclusivamente il sesso femminile. l’attacco di cefalea può essere scatenato dall’ingestione di cibo cinese.
Le lesioni del cervelletto non determinano:
alterazioni della coordinazione motoria. compromissione della deambulazione (atassia). ipotonia controlaterale al lato della lesione.
La sclerosi laterale amiotrofica:
è una malattia degenerativa dei nervi periferici. non comporta un decadimento delle funzioni cognitive. è curabile purchè la terapia con il riluzolo venga attuata precocemente.
La lesione del 2° motoneurone non determina:
paralisi flaccida dei muscoli di pertinenza. aumento del tono (ipertonia) a carico dell’arto controlaterale alla lesione. riduzione/abolizione dei riflessi osteotendinei. atrofia dei gruppi muscolari di pertinenza.
Nella malattia di Parkinson:
la caratteristica andatura è detta “atassica”. vi è un aumento del tono muscolare noto come ipertonia spastica. La sclerosi multipla:
è una patologia che colpisce la guaina mielinica degli assoni dei nervi periferici. sintomo frequente d’esordio è il calo della vista in uno dei due occhi. conduce invariabilmente alla perdita della deambulazione autonoma nel giro di pochi anni dall’esordio. è una malattia a dimostrata patogenesi infettiva batterica.
Le crisi epilettiche:
si caratterizzano sempre per la perdita di coscienza. in presenza di una crisi convulsiva il pericolo maggiore è rappresentato dal fatto che la lingua ostruisca le vie aeree. incominciano sempre nella prima infanzia / adolescenza.
La meningite:
colpisce esclusivamente bambini in età scolare. è sempre di origine batterica (causata dal cosiddetto Meningococco). può lasciare danni permanenti a carico dei nervi cranici i sintomi neurologici sono spesso subdoli (modesta cefalea, febbricola).
Le vie della sensibilità:
sono tutte crociate a livello del midollo spinale. proiettano al corpo genicolato laterale del talamo. la fibre della sensibilità profonda decorrono nei cosiddetti cordoni posteriori del midollo spinale. la fibre che trasportano la sensibilità vibratoria, propriocettiva e tattile epicritica decorrono insieme nel fascio spino-talamico.
Gli attacchi ischemici transitori:
sono sempre legati alla trombosi della carotide. si prevengono con l’ASA (acido acetilsalicilico) nei soggetti a rischio. sono sempre seguiti da un vero e proprio ictus cerebrale. la TAC encefalica eseguita in acuto permette di porre la diagnosi.
La demenza di Alzheimer:
si caratterizza per la comparsa all’esordio di deficit della memoria a breve termine. si caratterizza all’esordio per la comparsa di una sintomatologia psichiatrica. la terapia farmacologica attualmente disponibile è in grado di arrestare il processo degenerativo.
La sclerosi laterale amiotrofica:
ha evoluzione lentamente progressiva nell’arco di molti anni. è caratterizzata dall’associazione di debolezza prossimale e dolori muscolari.
Le sincopi neuromediate sono caratterizzate da:
incidenza minore delle crisi epilettiche.
Nell’afasia di Wernicke:
la capacità di comprendere il linguaggio scritto è conservata. il paziente è consapevole del proprio deficit. l’eziologia è sempre di natura vascolare ischemica. la lesione è situata in corrispondenza della porzione posteriore della scissura di Silvio dell’emisfero sinistro.
Le encefaliti:

sono malattie degenerative del tronco encefalico. possono essere provocate dal virus dell’Herpes simplex. L’acuta comparsa di disturbo della memoria di fissazione e di disorientamento spazio-temporale
costituisce la sintomatologia caratteristica di:


L’accertamento della morte encefalica prevedeva, secondo la normativa legislativa italiana in vigore nel
2007, la registrazione di:


Il dolore nella nevralgia del trigemino interessa:
porzioni, più o meno estese, di una emifaccia.
L’atassia è un disturbo della coordinazione motoria che può essere provocato da patologia di:
lobo parietale destro o homunculus sensitivo. cervelletto o cordoni posteriori del midollo spinale. sostanza nera mesencefalica o cordoni laterali del midollo spinale.
L’acuta comparsa di paralisi dell’arto inferiore sinistro può essere l’espressione di uno stroke ischemico
più verosimilmente a carico del territorio vascolarizzato, nell’emisfero cerebrale di destra, da:

rami superficiali dell’arteria cerebrale media. rami profondi dell’arteria cerebrale media.
Le crisi “ipermotorie” sono:
manifestazioni della corea di Huntington.
Le distonie segmentarie:
esordiscono più di frequente in età adulta. comprendono il torcicollo e il crampo dello scrivano. si giovano del trattamento con tossina botulinica.
Le allucinazioni (percezioni senza oggetto) visive sono presenti:

esclusivamente in disturbi psichiatrici. nell’emicrania e nell’epilessia, con identiche caratteristiche. tra le malattie neurologiche, unicamente nell’emicrania. nell’epilessia e nell’emicrania, con differenti caratteristiche.
Nella miastenia gravis:
l’ipostenia muscolare interessa sempre un intero emisoma. se opportunamente cercato, è sempre presente un timoma a livello mediastinico. la prognosi è spesso infausta a breve termine. la malattia può rimanere localizzata a livello oculare.
La terapia della miastenia gravis:
è solo chirurgica e consiste nell’asportazione del timoma che ne rappresenta la causa. è solo medica e si avvale dell’utilizzo del Mestinon. La polineuropatia diabetica:
si verifica solo in pazienti in trattamento insulinico. si caratterizza per la presenza di ipopallestesia distale ed areflessia.
Un paziente con parestesie recidivanti a carico della mano ad insorgenza notturna verosimilmente
presenta:


Un paziente con comparsa acuta di deviazione della rima buccale, deficit della chiusura dell’occhio dello
stesso lato ed alterazione della percezione dei gusti è verosimilmente affetto da:

ictus ischemico a carico dell’area motoria. paralisi centrale del VII nervo cranico. paralisi “a frigore” del VII nervo cranico. paralisi post critica (cosiddetta paralisi di Todd).
Il riflesso bicipitale:
è mediato dai corpi tendinei di Golgi del muscolo bicipite. il braccio efferente del riflesso è mediato dal nervo mediano. è abolito o ridotto in presenza di polineuropatia diabetica. ha il suo centro riflesso a livello di C4-C5.
La terapia farmacologia della malattia di Parkinson:
se iniziata precocemente può arrestare il processo degenerativo. garantisce un ottimale controllo della sintomatologia solo nelle forme ad esordio giovanile. è attualmente riservata ai casi selezionati che non possono avvalersi del risolutivo approccio chirurgico.
La prova indice-naso è utile nella valutazione:

I nervi spinali:
quelli cervicali e lombari sono nervi “misti” (sensitivi e motori), mentre quelli toracici sono solo motori. dopo l’emergenza dal canale vertebrale si dividono in un ramo anteriore ed in un ramo posteriore. dopo l’emergenza dal canale vertebrale si dividono in un ramo sensitivo ed in uno motorio.
Il substrato anatomo-patologico della malattia di Parkinson è:
una perdita di neuroni a livello della corteccia motoria primaria. una alterazione della mielina a livello degli assoni dei neuroni dei nuclei della base. una degenerazione cellulare a livello di neuroni situati nel mesencefalo. una alterazione dei motoneuroni della corna anteriori del midollo spinale.
Un paziente si presenta in Pronto Soccorso lamentando cefalea persistente da 3 giorni:
è sempre una situazione di allarme che richiede l’immediata ospedalizzazione. occorre eseguire in urgenza una puntura lombare. occorre eseguire una RMN encefalo urgente.
Una paziente di 30 anni si presenta in Pronto Soccorso lamentando cefalea molto intensa di recente
insorgenza:

dato il sesso e l’età si tratta sicuramente di un attacco emicranico. dato il sesso e l’età si può escludere un evento di natura vascolare. se l’esame obiettivo è negativo può essere dimessa. va attentamente indagata l’eventuale assunzione di estro-progestinici (pillola anticoncezionale).

Source: http://medtriennaliao.campusnet.unito.it/didattica/att/b82a.3188.file.pdf

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